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Gravidanza: come soddisfare i bisogni nutrizionali della mamma e del bambino


“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de La Rochefoucauld

 

La scoperta di essere in dolce attesa e i nove mesi a seguire, rappresentano un momento di vita che per molte ragioni rimane impresso nei ricordi di ogni donna. La gravidanza, come ogni situazione che ci sta a cuore, ci porta a dare il meglio di noi, a spenderci affinché tutto vada per il meglio, a non lasciare nulla al caso.

La magia e l’entusiasmo di sapere che una nuova vita sta prendendo forma portano con sé inevitabili e numerosi interrogativi. Sono dubbi preziosi quando si trasformano nella giusta spinta a reperire informazioni, a mettere in discussione anche le abitudini più consolidate, le credenze popolari, le notizie che provengono da fonti di dubbia autorevolezza, ad impegnarsi ogni giorno a informarsi, a non accontentarsi dei “luoghi comuni”, a garantire il meglio a se stesse e al proprio bambino.

E se è vero che come si usa dire da tempo che “la gravidanza non è una malattia”, ma una condizione fisiologica, è altrettanto vero che si tratta di una fase di vita che merita particolare cura, rispetto e attenzioni, a partire da ciò che viene messo in tavola ogni giorno. Secondo il Ministero della Salute infatti: “La qualità dell’alimentazione materna durante la gravidanza è uno dei fattori che può influenzare in maniera significativa la salute della gestante durante tale periodo equella del nascituro”. La donna dovrebbe trovarsi al principio della gravidanza attorno al suo peso ideale, stimato in base a età, costituzione e altezza e mantenerlo il più possibile stabile attorno ai primi 3 mesi. Dopodiché dovrà aumentare di peso in modo graduale, seguendo le indicazioni alimentari del proprio ginecologo.

 

Gravidanza: un’alimentazione corretta non significa mangiare per due, ma due volte meglio

Nel corso della gravidanza l’organismo materno necessita di una quota calorica maggiore, sia per la formazione di nuovi tessuti da parte del feto, della placenta e dell’utero, sia per l’aumento della massa sanguigna e del tessuto adiposo: gli specialisti raccomandano quindi indicativamente un’assunzione di 200-300 calorie in più al giorno nel secondo trimestre e 450-500 kcal al giorno per il terzo trimestre proprio per garantire un adeguato sviluppo del feto, garantendogli i nutrienti di cui ha bisogno.

Inoltre è importante che i pasti siano distribuiti nel corso della giornata in modo equilibrato(colazione /spuntino / pranzo / spuntino / cena) preferendo cibi solidi che aiutino a contrastare le nausee: saltare i pasti così come spiluccare cibo in modo continuo nell’arco della giornata, sono comportamenti alimentari che rendono difficoltoso l’importante controllo dell’introduzione alimentare quotidiana.

Questo non significa evitare di concedersi qualche sfizio di tanto in tanto, significa però ricordare che il peso è un parametro importante da tenere sotto osservazione e un aumento eccessivo costituisce un fattore di rischio sia per la mamma che per il bambino e potrebbe portare, come ci ricordano gli esperti, all’insorgenza di ipertensione arteriosa e diabete che rappresentano noti fattori di rischio per gravi complicanze materne e fetali, oltre che a macrosomia del feto (peso alla nascita ≥4.5 kg) con possibili complicanze da parto e a parto prematuro. Molte ricerche hanno evidenziato l’impatto negativo di un eccessivo aumento di peso materno in corso di gravidanza sulla salute del bambino nel lungo termine, con maggior rischio di sviluppare sovrappeso e obesità in adolescenza e nell’età adulta.

Fonte  https://www.nutripedia.it/preparati-alla-gravidanza/

 

Gravidanza: divieti assoluti e cibi da limitare

Sul web e nel passaparola quotidiano troviamo spesso informazioni false che ci pongono in confusione. Le mamme infatti non sanno più quale informazione seguire. Per questo è importante che esistano progetti come quello di Nutripedia, che si propone di combattere le fake news con informazioni corrette e verificate. Scopriamo per esempio informazioni più o meno note.

Ad esempio, sul podio dei divieti troviamo sicuramente fumo, alcolici e superalcolici. Bere in gravidanza è un comportamento rischioso per il bambino. Nessuna quantità di alcol è sicura durante la gravidanza.

Una delle conseguenze più gravi del consumo di alcol da parte della madre è la Sindrome feto – alcolica (FAS) che causa una crescita fetale ritardata, anomalie facciali e danni neurologici. Questa sindrome riguarda solo casi estremi specifici.

Fonte: https://www.periodofertile.it/gravidanza/alcolici-in-gravidanza-no-grazie

Oltre a fumo e alcolici è bene ridurre il consumo della caffeina (è in grado di attraversare la placenta), che è contenuta in caffè, thè, bevande a base di cola e nei cosiddetti “energy drink”.

Per quanto riguarda l’alimentazione invece, i divieti sono inerenti al rischio infettivo di toxoplasmosi, salmonellosie listeriosi, responsabili di importanti danni fetali: per questo motivo è indicato evitare carne cruda, insaccati,uova crude, formaggi non pastorizzati, verdura cruda non lavata in modo adeguato, latte non pastorizzato e alimenti di cui con si conosce la provenienza o che non siano stati cotti a dovere.

 

I nutrienti indispensabili per i nove mesi dell’attesa

Durante la gestazione e l’allattamento sappiamo che mamma e bambino condividono gli elementi nutrizionali a loro disposizione: per questa ragione è fondamentale che la dieta sia in grado di soddisfare efficacemente i bisogni di entrambi.

Ecco alcune linee guida per impostare un regime alimentare di corrette abitudini.

https://www.ondaosservatorio.it/ondauploads/2015/09/PUB-alimentazione-gravidanza.pdf

  • DIETA VARIA: prediligere una dieta varia, che contenga e alterni i principi nutritivi indispensabili.
  • STAGIONALITA’ DEI CIBI: assicurarsi di scegliere frutta e verdura di stagione, in modo da consumare ogni alimento nel periodo dell’anno più corretto.
  • AUMENTARE PROTEINEVITAMINEE SALI MINERALI
  • PREDILIGERE IL CONSUMO DI ZUCCHERI COMPLESSI COME PANE, PASTA, RISO E CEREALI INTEGRALI rispetto agli zuccheri semplici contenuti in bibite, snack e dolci.
  • COTTURE SEMPLICI: Preferire modalità di cottura semplici, come quella al vapore o al forno.
  • IDRATARSI IN MODO ADEGUATO: bere almeno 2 litri di acqua al giorno.
  • ATTENZIONE AL SALE: Meglio prediligere quello iodato (lo iodio è un altro micronutriente di cui si ha più bisogno in gravidanza 200-250 mg al giorno) ma ad ogni modo è bene limitarlo. Un consumo eccessivo costituisce un fattore di rischio per la salute cardiovascolare.

In sintesi, un’alimentazione sana e bilanciata abbinata all’attività fisica sono i primi passi per una gravidanza sicura e per preparare il corpo e la mente all’incontro più emozionante della vita.

Non serve ricorrere a regimi alimentari restrittivi, occorrono giuste informazioni, attenzione e buonsenso per prendersi cura del proprio corpo e della salute del bambino che sta per arrivare.

 

Valentina Desario
http://www.periodofertile.it