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Fabbisogno Nutrizionale 1-3 anni

Come cambiano i fabbisogni nutrizionali di un bambino, dalla sua nascita fino ai primi anni di vita?

È importante conoscere le diverse esigenze durante le differenti fasi della crescita per capire cosa offrire al bambino e avere delle linee guida da seguire.

Durante l’età evolutiva avviene infatti l’importante momento della transizione dall’allattamento allo svezzamento che accompagna il bambino attraverso le prime fasi di crescita e poi lo “consegna” all’età adolescenziale.

Nelle diverse età il peso, elemento considerato a prima vista come il segno più evidente della crescita, cambia e così anche i fabbisogni nutrizionali: intorno all’anno di vita il peso del bambino rispetto a quello della nascita è triplicato; ai 18 mesi si assiste ad un rallentamento della crescita di peso fino ad arrivare ai 2 anni dove il peso rispetto alla nascita è circa quadruplicato. Durante l’età evolutiva – caratterizzata da un aumento rapido di massa corporea – appare quanto mai necessario che sia fornita al bambino una quantità adeguata di macronutrienti (carboidrati, proteine e lipidi) e di micronutrienti (vitamine, sali minerali).

 

RIPARTIZIONE DEI NUTRIENTI E FABBISOGNI DA 1 A 3 ANNI

 

Il fabbisogno energetico del bambino è complessivamente superiore a quello dell’adulto se si considera l’energia per il peso corporeo; ciò è in particolar modo imputabile al fabbisogno energetico necessario ai più piccoli per la termoregolazione corporeae al dispendio energetico relativo all’accrescimento. Ad 1 anno di età il fabbisogno energetico medio di un bambino secondo i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia (LARN) è di circa 870kcal/die; ai 2 anni di 1130kcal/die, ai 3 anni di 1390kcal/die.

LE PROTEINE

La rapida crescita, cui va incontro il bambino, fa sì che i fabbisogni proteici,ed in particolare di amminoacidi essenziali, siano molto più alti di quelli di un adulto. Il fabbisogno proteico medio di un lattante (6-12 mesi) secondo i LARN è di 1,1 g/kg x die con un’assunzione raccomandata per la popolazione (PRI) di quella fascia di età almeno pari a 1.32 g per Kg di peso corporeo al giorno, che corrisponde a 11 gr di proteine al giorno senza tuttavia superare il doppio di questo valore. Per il bambino nella fascia di età fra 1 e 3 anni il fabbisogno medio è di 0,82g/kg x die con un PRI pari a 1.0 g per Kg di peso corporeo al giorno, che corrisponde a 14 gr di proteine al giorno. Nei primi due anni di vita l’assunzione di proteine deve essere compresa nell’intervallo 8-12% rispetto alle calorie totali giornaliere, comunque inferiore al 15% (che si ottiene garantendo un apporto proteico a partire dal valore PRI fino al doppio del suo valore come massimo). L’eccesso di proteine in questa fase potrebbe esporre ad un maggior rischio di sviluppare sovrappeso e obesità nelle successive fasi della vita. Le proteine devono essere fornite da alimenti sia di origine animale (carne, pesce, uova, latte e latticini), sia di origine vegetale (come i legumi associati ai cereali), che garantiscono la presenza simultanea e ben equilibrata di tutti gli amminoacidi essenziali per la crescita. Il latte occupa ancora un ruolo importante nell’alimentazione del bambino; se non è possibile allattare al seno, si consiglia di scegliere il latte più adatto su consiglio del proprio pediatra: potrebbe essere ancora troppo presto per introdurre il latte vaccino.

I GRASSI (LIPIDI)

Di pari passo con le necessità proteiche, anche quelle di lipidi raggiungono il loro massimo valore nelle prime epoche di vita. Tali nutrienti sono infatti necessari per costruire le riserve adipose, sintetizzare alcune sostanze regolatrici, trasportare le vitamine liposolubilie costruire le membrane plasmatiche.

Soddisfare il fabbisogno di acidi grassi essenzialiè molto importante. L’apporto lipidico rimane alto nei primi anni di vita (40-50% delle calorie totali giornaliere nel primo anno di vita, 35-40% da 1 a 3 anni) e:  fino ai tre anni compiuti una limitazione di lipidi non è consigliabile, in quanto i grassi sono necessari per le funzioni energetiche e metaboliche del piccolo. , Inoltre, carenze di acidi grassi essenziali potrebbero compromettere la maturazione del sistema nervoso centrale, ostacolare la crescita e privare i bambini di importanti nutrienti come le vitamine liposolubili.

I CARBOIDRATI

Per quanto riguarda i carboidrati, se nel primo anno l’apporto consigliato è del 40% delle calorie totali giornaliere, nel secondo anno si passa al 50% per raggiungere successivamente il 55-60%.

LE FIBRE

Secondo i LARN un’assunzione adeguata di fibra alimentare corrisponde a circa 8.4 g/1000 Kcal al giorno.

L’ACQUA

Il fabbisogno idrico adeguato nei bambini da 1 a 3 anni è intorno ad 1,2L/giorno. I bambini piccoli hanno bisogno dell’acqua non solo per sostituire quella persa attraverso la respirazione, il sudore e le urine ma anche per supportare in generale al meglio la loro crescita.

LE VITAMINE E I SALI MINERALI

Fondamentale infine l’assunzione di vitamine e sali minerali, che avviene soprattutto attraverso la somministrazione di frutta e verdura. I fabbisogni vitaminici possono presentare delle variazioni anche notevoli durante l’età evolutiva e in rapporto a differenti condizioni fisiologiche. Il fabbisogno di minerali tende progressivamente ad aumentare dalla nascita all’età adulta.

 

Per gli approfondimenti, consultare i LARN – Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia – rev. 2014. Società Italiana di Nutrizione Umana. www.sinu.it

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