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Il latte materno è per il neonato e il lattante l’alimento ideale

LATTE MATERNO

Nei primi giorni di vita il bambino succhia il COLOSTRO, un liquido denso e giallognolo, ricco di sostanze nutritive, ma soprattutto funzionali (sostanze ad esempio che hanno un’azione positiva sul sistema immunitario e sulle difese del piccolo). Verso il terzo giorno il colostro schiarisce, diventa grasso e cremoso e si trasforma in LATTE DI TRANSIZIONE.  Nel giro di una decina di giorni il seno materno produrrà finalmente LATTE MATURO: fluido, di colore bianco-azzurrognolo e dal sapore piuttosto dolce. Questo offre al piccolo tutto il nutrimento di cui ha bisogno e nel modo più equilibrato. Il latte umano fornisce un apporto nutrizionale ottimale e la sua composizione è particolarmente adatta a soddisfare le esigenze della rapida crescitae sviluppopropri di questo periodo.

 

IL LATTE VACCINO RISPETTO AL LATTE MATERNO

Ha un eccessivo apporto di proteine e di sali minerali (in particolare sodio) con il rischio di portare ad un sovraccarico di lavoro per i reni del lattante. Per di più, il latte vaccino presenta un minor apporto di lattosio (4,9%) di cui invece il latte materno è opportunamente ricco (6,4-6,8%). Il ferro nel latte vaccino è molto meno disponibile (biodisponibilità del 15%) rispetto a quello contenuto nel latte materno (biodisponibilità del 50%). Apporta una scarsa quantità di acidi grassi essenziali e non contiene acidi grassi a lunga catena come il DHA (indispensabili per una corretta formazione delle strutture nervose del bambino) presenti invece nel latte materno. Appare evidente l’inadeguatezza del latte vaccino come tale per l’alimentazione del neonato e del bambino.

 

LATTI DI ALTRE SPECIE ANIMALI

Il latte di asina è il latte più simile al latte di donna soprattutto per il contenuto in lattosio e in proteine. Tuttavia è bene sottolineare che il contenuto in grassi è nettamente inferiore rispetto a quello del latte materno con conseguente minor contenuto energetico. Il bambino nei primi anni di vita, invece, necessita della corretta quantità di energia e grassi.

Il latte di capra ha un eccessivo contenuto in proteine rispetto al latte umano, così come il latte vaccino.È inoltre carente di vitamina B12 e folati importanti per la crescita anche neurologica del bambino nei primi anni di vita.

Il latte di pecora e latte di bufala  sono molto calorici e fra i più ricchi in grassi, compresi quelli saturi. Il latte di pecora ha un eccessivo contenuto in proteine rispetto al latte materno e anche al latte vaccino.

 

LATTI VEGETALI

Il latte vegetale in realtà non è un latte (il termine “latte” indica esclusivamente il prodotto della secrezione mammaria mediante mungitura), ma una BEVANDA che si ricava da alimenti di origine vegetale. Queste bevande saranno carenti in alcuni nutrienti presenti, invece, nel latte di origine animale.

Tutte le bevande vegetali non sono utilizzabili come sostituti delle formule e del latte vaccino nei bambini con età <24 mesi. Alcune di queste bevande contengono zuccheri o dolcificanti aggiunti.

La bevanda di soia ha basse quantità di grassi (quindi di energia) rispetto al latte materno e al latte vaccino. Contiene fitoestrogeni. Non contiene colesterolo e lattosio.È deficitaria di Vitamina B12 e calcio. Non può essere assunto da bambini allergici alle proteine della soia.

La bevanda di riso, rispetto al latte materno ed anche al latte vaccino, ha un basso contenuto di grassi (quindi di energia) e proteine.

Il latte di mandorla è carente in minerali e vitamine in particolare in calcio, sodio, potassio e vitamina B12. E’ricco in vitamina E (azione antiossidante).

Il “latte” di cocco si caratterizza per un quantitativo di grassi molto elevato ed è quindi una bevanda ad alto contenuto energetico: nello specifico, il profilo lipidico è caratterizzato da elevati livelli di saturi e da bassi livelli di grassi insaturi (caratteristiche che ne limitano fortemente il consumo).

La bevanda di avena ha basse quantità di grassi (quindi di energia) e calcio rispetto al latte materno ed al latte vaccino.  Contiene inoltre un antinutriente (acido fitico) che ostacola l’assorbimento di alcuni nutrienti. Ha proprietà ipocolesterolemizzante, perché contiene i β-glucani, una fibra solubile.

Per queste caratteristiche le bevande vegetali NON possono essere un sostituto del latte materno o vaccino.

In conclusione, ad oggi numerosi sono gli stimoli provenienti dal mercato alimentare sia relativamente ai latti di mammiferi alternativi al latte vaccino che relativamente alle bevande vegetali, sempre più diffuse sugli scaffali dei nostri supermercati. Sebbene ciascun “latte” o “bevanda” presenti caratteristiche peculiari e potenziali effetti benefici e svantaggi, è bene prestare attenzione al consumo di questi alimenti da parte dei bambini, soprattutto i più piccoli, evitando soprattutto che tali alternative vengano assunte in sostituzione del latte materno o dei latti formulati o del latte vaccino.

Fonti

1 Muehlhoff E, Bennett A, McMahon D, Food and Agriculture Organisation of the United Nations (FAO). Milk and dairy products in human nutrition. Rome. E-ISBN: 978-92-5-107864-8 (PDF). Disponibile online: http://www.fao.org/docrep/018/i3396e/i3396e.pdf
2 Singhal S, Baker RD, Baker SS. A Comparison of the Nutritional Value of Cow’s Milk and Nondairy Beverages. J Pediatr Gastroenterol Nutr. 2017; 64:799-805.
3 Hojsak I, Braegger C, Bronsky J, et al. Arsenic in rice: a cause for concern. J Pediatr Gastroenterol Nutr. 2015;60:142-5.

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