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Molti di noi sono cresciuti a latte di mucca e non è successo niente

È possibile darlo al bambino anche prima dell’anno? Se vuoi dare il latte vaccino già dai primi mesi, basta diluirlo con acqua.

Gli effetti dell’introduzione del latte vaccino in età precoce rispetto a quanto consigliato non si vedono nel breve termine. Questa scelta può infatti influenzare la salute del bambino e, ancora di più, del futuro adulto.

È per questo che le società scientifiche nazionali e internazionali raccomandano di non introdurre il latte vaccino prima dei 12 mesi di vita.  I principali motivi risiedono nell’eccessivo apporto proteico con conseguente incremento del rischio di sviluppare obesità e complicanze ad essa associate, nell’eccessivo carico renale, e nella scarsa biodispinibilta’  di ferro. Infatti sembra essere  presente una associazione positiva tra elevata assunzione proteica (ossia apporti superiori al 15% dell’energia totale) nei primi anni di vita, e aumentato rischio di sviluppare obesità nelle epoche successive.

Si raccomanda l’allattamento al seno fino al sesto mese di vita come alimento esclusivo  e si consiglia di proseguire anche durante il divezzamento e comunque il più a lungo possibile.  I latti per l’infanzia sono l’alternativa  da usare in aggiunta o al posto del latte materno qualora la madre non potesse allattare o non avesse sufficienti quantità di latte materno per coprire adeguatamente il fabbisogno di latte.

La scelta del latte formulato deve basarsi principalmente sulle qualità in termini di apporto di macro e micronutrienti

Il bambino di 7 mesi allattato al seno assume 13 g/die di proteine, pari al 7,5% dell’energia totale e pertanto all’interno dell’intervallo di sicurezza.  In caso di mancanza di latte materno, per ottenere il medesimo risultato nel lattante con formula è necessario scegliere accuratamente  il latte  da offrire, preferendo una formula a basso apporto proteico che consente di rientrare nei limiti  di assunzione proteica consigliati.

Inoltre tra i fattori nutrizionali  noti per incrementare il rischio di carenza di ferro, nel lattante vi è l’assunzione precoce (prima dei 12 mesi di vita) di latte vaccino, che espone a rischio di microscopici sanguinamenti gastrointestinali (38% a 6, 29% a 9 mesi, 7% a 12 mesi).  Il ferro è un micronurtriente di importanza critica anche per lo sviluppo cerebrale e per il sistema immunitario di un piccolo organismo in crescita.

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