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Per evitare di prendere troppo peso, negli ultimi mesi di gravidanza elimina i carboidrati

L’alimentazione materna durante la gravidanza ha una influenza rilevante sulla salute della donna stessa ma anche su quella del feto, del bambino  e del futuro adulto.

È quindi opportuno seguire un’alimentazione sana ed equilibrata ed evitare diete drastiche o di esclusione che possono  provocare carenze nutrizionali  e avere  effetti negativi nel breve e nel lungo termine.

Questo vale, in particolar modo, per i carboidrati complessi dei quali, ad esempio, la pasta e il pane sono ricchi. Eliminarli non è opportuno poiché essi rappresentano il principale nutriente del feto in utero che li utilizza sia per la sua crescita che per ricavarne l’energia necessaria per le funzioni metaboliche.

Inoltre, questi alimenti possono essere preziosi alleati per il controllo del peso perché sono quelli che maggiormente contribuiscono alla sensazione di sazietà; rinunciarvi spesso significa ricorrere, per soddisfare l’appetito, ad alimenti quali formaggi o altri prodotti ricchi di grassi o zuccheri che possono squilibrare ulteriormente la dieta.

Pane e pasta, specialmente se integrali, contengono fibra e favoriscono, con l’adeguato apporto di acqua, il transito intestinale.

Per quanto riguarda i primi piatti (riso, pasta, orzo, ecc), particolare attenzione deve esser fatta ai condimenti: vanno preferiti sughi  semplici, a base di verdura o anche di legumi,  con pochi grassi. Fibra e prodotti vegetali contribuiscono anche a ridurre l’indice glicemico complessivo della dieta, prolungano il senso di sazietà e modulano la risposta glicemica dell’organismo.

Anche in gravidanza il modello alimentare più efficace rimane dunque quello mediterraneo, che prevede che il 45-60% delle calorie complessive giornaliere provenga dai carboidrati mentre deve essere controllato l’apporto di zuccheri (soprattutto gli zuccheri aggiunti) che non deve invece superare il 15% dell’energia.

Per quanto riguarda il fabbisogno di energia, non serve certo raddoppiare gli apporti. L’assunzione supplementare richiesta in gravidanza è relativamente contenuta, soprattutto nei primi mesi: si va da poche decine di calorie al giorno nel primo trimestre per arrivare gradualmente a circa 500 calorie in più nel terzo trimestre.

Infine è consigliata, in assenza di controindicazioni ostetriche,  una regolare attività fisica che,  abbinata a una dietaequilibrata, tra i tanti benefici aiuta anche a migliorare l’umore e a mantenere la forma fisica.

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