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Basta un poco di sale… e la pappa va giù!

Cantava una famosa canzoncina… ah no Mary Poppins parlava di zucchero e pillole.

Sempre di escamotage per far mangiare qualcosa ai bambini si trattava.

Il periodo forse più difficile legato all’alimentazione infantile è quello dello svezzamento. Ricordo ancora quando alle prese con brodi e pappine e creme dai nomi esotici cercavo di far mangiare a mio figlio Massimo qualcosa di diverso dal latte o dalla frutta.

Non è stato facile. Non è quasi mai facile in realtà.

Le reazioni sono state tante e diverse ma la conclusione era sempre quella: bocca serrata!

Ricordo allora che da buona mamma “moderna” avevo iniziato a confrontarmi con le mie amiche della “rete”. Altre mamme che avevano bambini più o meno dell’età del mio stavano affrontando le stesse problematiche e sicuramente avrebbero avuto il suggerimento vincente da darmi.

Le tattiche per distrarre i figli e farli mangiare elencate erano tra le più disparate. Ma tra i consigli diffusi ce ne era anche uno che non aveva niente a che fare con la distrazione. Puntava di più sull’appetibilità del piatto.

“Perché non aggiungere del sale alla pappa?! Hai provato ad assaggiarla?!
Non ti sembra sciapa?! Poverino! Ma tu la mangeresti mai?!”

In effetti le pappe non sono molto saporite. Ma il consiglio sull’aggiunta di sale non mi sembrava così azzeccato. Il mio medico mi ha sempre detto di ridurne il consumo. Perché mai avrei dovuto aggiungerlo al cibo di mio figlio che non conosceva nemmeno la differenza tra cibo saporito e non?

Perché mai avrei dovuto abituarlo a sapori forti, rendendomi poi la vita difficile nel caso di alimenti meno saporiti?

Così chiesi al pediatra informazioni a riguardo. Ne venne fuori un quadro preoccupante: l’uso del sale non è indicato, perché può predisporre i nostri figli a sviluppare ipertensione e problemi circolatori. Non si dovrebbe aggiungere sale nei primi anni di vita, tanto più che i bebè amano i sapori delicati.

Ma non solo; avrei dovuto fare attenzione anche al sale “nascosto”. Il sodio infatti non è contenuto solo nel normale sale da cucina, ma anche in alimenti comunemente amati dai bambini. Ne sono ricchi per esempio gli insaccati, gli alimenti già pronti e in scatola destinati agli adulti, quelli surgelati e perfino i dolci di preparazione industriale.

Far accettare la pappa a mio figlio è stato più difficile del previsto. Ma avevo fatto bene a non ascoltare consigli avventati e privi di fondamento.

Essere informati correttamente sull’alimentazione dei bambini è fondamentale per noi genitori. Ecco perché è stata creata Nutripedia, la prima enciclopedia partecipata e in continua evoluzione sulla nutrizione di genitori e bambino.

http://www.instamamme.net

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